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Sferruzza-menti Blog di maglia
Blog di Maglia (con conflitto di interessi).







La pecora bionica
Scritto da Walkyria   
martedì 06 marzo 2007
cashmerinoSi potrebbe anche dire: la capra fantasma, qualora si voglia evidenziare l'assenza della capra (cashmere), piuttosto che la mistura di vero pelo cheratinoso (lana di pecora) con un prodotto petrolchimico (microfibra).

Dopo la recensione da parte di Luisa dei libri della Debbie Bliss, profetessa del massimo dello chic in campo di maglia, e di conseguenza di filati, mi sono presa la briga di approfondire la questione già riportata anche in qualche commento qui (provo un'istintiva diffidenza verso profeti e profetesse).

Oh, ma è proprio vero, la concupita "Cashmerino" Debbie Bliss non è quel che si credeva essere... nessuna diffamazione, carta canta, ma non alla Elton John, direi alla Syd Barrett buon'anima, a giudicare dal tono.

Invito le interessate a dare un'occhiata al sito www.theknitwith.com, dove gli inferociti, quanto seri, gestori dello shop, alla voce Yarn Recall, sparano una devastante requisitoria contro il suddetto oggetto del desiderio, spiegando perché hanno deciso di richiamare tutti i filati di questo tipo venduti, come si fa con le auto difettose, e di risarcire gli acquirenti.

Il fatto imbarazzante è scoprire che avrei dovuto scrivere
"carta canta, ma non alla Pavarotti, direi alla Caparezza buontempone"... wow! questa sì è una notizia: si gioca in casa, a quanto pare; non c'è neanche bisogno di sapere l'inglese, la cosa si capisce lo stesso.

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Avrei bisogno di un consiglio...
Scritto da Stefania   
giovedì 01 marzo 2007

Florette 2000 di Grignasco: Mohair 50% Lana 20% Dralon 30% Buongiorno a tutti!

Sicuramente stanno leggendo persone molto più esperte di me... quindi chiedo a qualcuno di aiutarmi...

Sto realizzando un capo con i ferri n. 4. Dalle istruzioni della rivista, devo iniziare il bordo semplicemente con l'impianto e continuando da subito a maglia rasata. Devo continuare per 3 cm con del filato mohair e di seguito con della lana più spessa.

Il mio problema è che in questo modo il bordo arrotola sia nella piccola parte di mohair che all'inizio della parte di lana!!!

Come posso fare per rimediare?

Grazie mille a tutti

Stefania

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Ancora su The Last Knit
Scritto da Maria Luisa   
domenica 25 febbraio 2007

knittando sull'orlo baratro Mi sono persa anch'io tra i calzini e non ho analizzato (cosa che dovrebbe essere una prerogativa/deformazione di una stizzacervelli mancata, come lo sono io) da questo punto di vista il filmato che vi ho proposto.

Avrei dovuto porre l'accento sulla compulsione di chi lavora a maglia, che ci accomuna un po' tutte, noi, popolo delle knittatrici ad oltranza. Manco il tumore ci ferma.

Il lavoro a maglia ti prende talmente tanto, da essere paragonato al fumare, all'assunzione di sostanze stupefacenti, al cibarsi smodatamente -o niente del tutto-, al vizio del gioco, a tagliuzzarsi, a mangiare le unghie fino a sanguinare... 

 

Questa compulsione, che ti porta a cominciare un lavoro con la voglia di finire ad ogni costo -e velocemente-,  di ricominciare per poi finire, e così via, una sigaretta accesa con quella che si sta spegnendo, grazieaddio, non è nociva, se non per le nostre spalle, messe a dura prova da un lavoro continuo. (A meno che non ti metti a lavorare, scientemente, vicina ad un baratro, -quello della pazzia-).

Ma sempre di compulsione si tratta...Che porta alla coazione a ripetere.

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The Last Knit
Scritto da Maria Luisa   
venerdì 23 febbraio 2007

The Last Knit Girando per blog, tra le varie calzette, che, se devo dire la verità, nessuno, e dico nessuno, in quattro anni di attività, mi ha mai chiesto come si facessero (tantomeno le ragazze, più interessate ai "soliti maglioni a righe"), mentre qui ne vedo una marea, come se fosse scoppiata un'epidemia di geloni, ma forse le realtà della città sono altre, forse il freddo ai piedi è più pungente che nella "profonda Brianza", ho trovato, enfin, un breve filmato, enigmatico, intitolato The Last Knit.

E' scaricabile da You Tube, quindi non ho fregato niente a nessuno, e mi è piaciuto talmente tanto che lo voglio proporre a chi magari non lo ha ancora visto, così nascosto tra le calze. 

Le calze...

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Dare un valore al valore (dei lavori)
Scritto da Maria Luisa   
lunedì 12 febbraio 2007
una rappresentazione teatrale de "L'Avaro" di Molière Alcune clienti, a volte, sono strane.

Niente da ridire sul prezzo della lana. Comprano tranquillamente il cashmere e altre lane pregiate, perchè, come ho avuto già modo di dire altrove (cfr. "Elogio delle lane pregiate"), per lavorare preferiscono il meglio.

Quando a lavorare sono altre da loro, ossia, quando scelgono di farsi confezionare un capo dalle persone che lavorano per me, a mano, in particolar modo, si lamentano dei prezzi delle fatture.
Oggi mi è giusto capitato di nuovo un caso simile.

Una signora, che probabilmente non sa lavorare a maglia -ed è più scusabile di quelle che invece lo fanno-, ha avuto da ridire sul prezzo di una fattura.

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Uffa, perché non scrivete anche voi?
Scritto da Maria Luisa   
domenica 11 febbraio 2007

"L'urlo", Edvard Munch (1893) Mi sembra di essere sola, qui dentro, mentre so che siete tante, ma tante, a leggermi. Anche la notte, vi tengo compagnia. E ne sono felice.

A me è sempre piaciuto scrivere.

Anche al liceo -ho fatto il classico, lo Zucchi, di Monza: zucchine, amanti della maglia, unitevi, perchè so che ci siete!- mentre per gli altri miei compagni il tema d'italiano era uno stress, ed arrivavano, il giorno del compito in classe -allora si chiamava così, oggi è l'altisonante "verifica"- armati di dizionari, di "sinonimi e contrari", come se si fossero dimenticati ,improvvisamente, la lingua italiana, e, tra foglietti vari -ma che ti copi, in un tema? O le idee ti vengono, o non ci sono copiature che tengano-, perdevano il tempo e la concentrazione.

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